[Pic Gamba: paesaggi e pareti rocciose] [Autore non identificato]

DATA:

[ottobre 1985]


Serie composta da 12 diapositive intelaiate, con iscrizioni a impressione su chassis: documentarie: ottobre 85" escluso [010] che riporta iscrizioni: a matita: didascaliche: "Pic Gamba / da pubblicare". [011] anche iscrizioni a inchiostro: didascaliche: "Pic Gamba". La digitalizzazione allegata si riferisce all'undicesima diapositiva.

Gian Carlo Grassi nacque a Condove nel 1946. E' stato una guida alpina e un importante alpinista italiano. La sua attività alpinistica è stata pioneristica poiché è stato tra i primi in Italia a dedicarsi al cascatismo e all'arrampicata su ghiaccio. A partire dalla fine degli anni Settanta ha realizzato molte prime salite su cascate e goulotte in alta montagna. Negli anni settanta, Grassi ha fatto parte del movimento del "Nuovo Mattino", che gli ha permesso di frequentare molti importanti alpinisti tra cui Gian Piero Motti e Danilo Galante. In questo periodo si dedica in particolare alle vie d'arrampicata in Valle Orco, sul Caporal e sul Sergent, e dell'arrampicata sui massi erratici della bassa Val di Susa. Verso la fine degli anni settanta Grassi si appassiona alla nascente scalata delle cascate di ghiaccio e diventa presto uno dei principali protagonisti. Grassi inoltre riesce a portare la tecnica di arrampicata sulle cascate in alta montagna, diventando specialista della salita dei cosiddetti couloir fantasma, canaloni dove la neve e il ghiaccio creano una via di salita solo durante l'inverno. La sua attività alpinistica è instancabile e frenetica: apre numerosissime vie in tutto il Piemonte e la Valle d'Aosta, in particolare, in Valle Orco, Valli di Lanzo, Vallone di Sea, Val di Susa, Val Varaita e Val di Cogne. Le sue ascensioni non si limitano alle zone alpine ma scala anche in vari paesi esteri, tra cui: California, Canada, Ande, Patagonia, Himalaya. Nel 1984 con Renato Casarotto e Guido Ghigo sale Pomme d'Or nel Quebec (180 metri di stalattite), Polar Circus e Slipstream (cascata di 900 metri) nelle Montagne Rocciose Canadesi. Nel 1985 con Mauro Rossi ripete la via Supercanaleta al Fitz Roy. A quarantaquattro anni, ancora nel pieno della sua attività alpinistica, Grassi perde la vita il 1º aprile 1991 dopo aver salito una cascata di ghiaccio sul Monte Bove, nei Monti Sibillini, per il distacco di una cornice di neve. Nel 2011 gli viene dedicato il nuovo Bivacco Giuseppe Lampugnani al colle Eccles (Monte Bianco).

Cfr: 90 scalate su guglie e monoliti / Giancarlo Grassi ; con la collaborazione di Lodovico Marchisio, Novara : Istituto geografico De Agostini, 1987, pp. 108-109.

Sorge ben staccato al piede della cresta sud dell'Aiguille Noire, ma è ugualmente conosciuto quale sua prima torre. Prime ascensioni: -Paul Preuss e Ugo di Vallepiana: 20 luglio 1913 (dal rifugio Gamba per il Col des Chamois, via Preuss); -L. Grivel, A. e O. Ottoz, A. Pennard: 16 luglio 1928 (variante); -V. Neri e T. Amades: 3 agosto 1929 (variante, per errore); -Roberta Ghirardello e Michele Fardo: 30-31 agosto 1986 (per la parete sud est); -Augusto Frattola e Toni Gobbi: 2 luglio 1944 (cresta sud, via Gobbi); -Dario Brocherel, Sergio Favre, Mario Mochet: 13 marzo 1984 (cresta sud, via Gobbi, I invernale); -Jacques e Tom de Lépiney, Micheline Morin e Miriam O'Brien: 30 luglio 1930 (cresta sud e pareti ovest e est); -Arturo Ottoz con Piero Nava: 16 agosto 1954 (da ovest all'intaglio fra P. Bifida e Pic Gamba). [da Monte Bianco, vol. I / Gino Buscaini, Milano : Club alpino italiano : Touring club italiano, 1960, serie: Guida dei monti d'Italia, 1994, pp.295-298]"

SOGGETTO

Paesaggio, Italia, Valle d'Aosta, Monte Bianco, Alpi Graie, Rocce, Pic Gamba

DESCRIZIONE FISICA

12 pos. col. su pellicola (diapositive) intelaiati 36 x 24 mm

DOMINIO

Diapositive o trasparenti

NUMERO DI INVENTARIO

F16685

LUOGO DI CONSERVAZIONE

Museo Nazionale della Montagna - CAI Torino

CATALOGATO DA

Museo Nazionale della Montagna - CAI - Torino