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THE WHYTE MUSEUM OF THE CANADIAN ROCKIES

Il Whyte Museum of the Canadian Rockies si trova nel cuore del Banff National Park, un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO che attira oltre quattro milioni di visitatori all’anno.

La Peter and Catharine Whyte Foundation gestisce il Whyte Museum of the Canadian Rockies, oltre a possedere e amministrare diverse proprietà commerciali nella città di Banff. Il Museo presenta tre gallerie d’arte, un’esposizione della collezione permanente, una sala di ricerca archivistica e un’area di lettura. Oltre al Museo e agli Archivi, il Whyte possiede anche due case storiche completamente arredate, quattro baite storiche e un attivo Bed and Breakfast. La nostra apprezzata libreria è specializzata in libri di montagna. Il nostro staff di 20 persone è guidato da un consiglio di volontari di dieci direttori. La frequenza annuale di visitatori è di circa 40.000 ingressi.

La fondazione del Whyte è una storia d’amore. Peter Whyte, artista e guida di Banff, si recò al Boston Museum of Art School dove incontrò Catharine Robb, figlia di una ricca famiglia del Massachusetts. Si innamorarono, si sposarono e si stabilirono a Banff, dove trascorsero il resto della loro vita dipingendo il paesaggio che amavano così tanto e creando un bellissimo museo e degli archivi.

Oggi, il Whyte è un popolare luogo di ritrovo per storie di montagna, mostre, film, conferenze e programmi che coinvolgono i visitatori e la gente del posto con la storia in evoluzione di questa zona unica. Gli Archivi sono una risorsa eccezionale per la ricerca, contribuendo a nuove conoscenze sulle questioni ambientali e la comprensione culturale.

Le nostre collezioni

 I nostri Archivi e Collezioni speciali raccolgono oltre 800 fondi archivistici e collezioni che rappresentano la cultura, la storia e il paesaggio delle Montagne Rocciose canadesi.

I fondi archivistici comprendono più di 700.000 fotografie e oltre 1500 registrazioni audio, filmati e video. Datati dalla metà del XIX secolo al XXI, questi documenti sono testimonianza non solo delle persone che li hanno creati, ma anche della più ampia storia ambientale, sociale, politica ed economica delle Montagne Rocciose canadesi.

Gli archivi della Biblioteca comprendono oltre 8500 libri, mappe rare, periodici, film, clip video e giornali locali che si concentrano principalmente sulla storia umana e naturale delle Montagne Rocciose canadesi. Sono inoltre depositari della Biblioteca del Club Alpino del Canada, che contiene oltre 4000 libri e periodici che documentano le culture montane del mondo dalla metà del 1600 a oggi.

La collezione d’arte del Whyte Museum incarna lo spirito artistico e la visione dei nostri fondatori Peter e Catharine. La collezione comprende oltre 10.000 pezzi che vanno dai primi anni del 1800 ai giorni nostri. In evidenza, disegni, dipinti, stampe e sculture di noti artisti locali, regionali, nazionali e internazionali che sono stati affascinati dai paesaggi locali.

La collezione permanente comprende manufatti che aiutano a trasmettere le storie dei numerosi residenti e visitatori della città di Banff e dell’area. Nel tempo la regione è diventata una meta di avventurieri, artisti, alpinisti, esploratori, guide e organizzatori, escursionisti, immigrati, popoli indigeni e appassionati di sport. Le raccolte, a partire da questi soggetti, ci fanno conoscere il passato e contemporaneamente ci connettono con il presente.

 Accesso digitale

Durante la pandemia, i nostri orari sono stati ridotti e ci siamo concentrati sull’utilizzo delle risorse digitali per raggiungere le persone attraverso conversazioni sulla montagna. L’alpinista canadese Chic Scott, un acclamato autore e storico, ha creato una serie di Fireside Chat (Discorsi del caminetto) di persona, disponibili anche online. Questa serie di interviste approfondite con guardie forestali, gestori di rifugi dell’entroterra, alpinisti e artisti fornisce una visione riflessiva e profondamente privata delle persone che hanno plasmato e sono state a loro volta plasmate dalla cultura alpina in quest’area.

Continuiamo ad allargare il nostro accesso digitale a tutte le nostre collezioni, riconoscendo che viaggiare è costoso e non sostenibile. Forniamo sia conversazioni in presenza che versioni online.

Connessioni con le popolazioni locali

Il Whyte ha una lunga collaborazione con i gruppi indigeni della zona, in particolare i Stoney Nakoda che erano amici stretti dei nostri fondatori. Abbiamo assunto un responsabile delle relazioni con le popolazioni locali e abbiamo avviato diversi progetti di collaborazione per coltivare relazioni con i gruppi indigeni locali.

Connessione con la Natura

Il Whyte si sta ora riposizionando per fornire connessioni significative con la natura attraverso l’arte, la storia e le esperienze. Tutte le nostre collezioni – dipinti, fotografie, storie locali, bastoncini da trekking – riflettono una passione e un profondo legame con la natura nel corso di migliaia di anni.

Riconosciamo inoltre che più le persone sperimentano la natura e osservano i cambiamenti in atto a causa del cambiamento climatico, più vorranno assumersi la responsabilità di tali cambiamenti. Il nostro programma espositivo riflette questo legame con la natura.

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